43) Gadamer. Sull'ermeneutica.
Anche il conoscere  un fatto storico e qualsiasi pretesa di
oggettivit  un'illusione. L'ermeneutica si propone di analizzare
la struttura della comprensione, che appare come un rapporto
circolare fra il tutto e le parti.
H. G. Gadamer, Il problema della conoscenza storica, traduzione
italiana di G. Bartolomei, Guida, Napoli, 1969, pagine 77-79 (vedi
manuale pagina 214).
Per dilucidare il senso di un'ermeneutica autenticamente storica,
siamo partiti dallo scacco dello storicismo, quale l'abbiamo
constatato in Dilthey, e abbiamo poi ricordato le nuove dimensioni
ontologiche di cui siamo debitori alle analisi fenomenologiche di
Husserl e di Heidegger. La conoscenza storica non pu essere
descritta secondo il modello di una conoscenza oggettivistica,
poich  essa stessa un processo avente tutti i caratteri di un
evento storico. La comprensione deve essere intesa nel senso di un
atto dell'esistenza, ed  dunque un progetto gettato.
L'oggettivismo  un'illusione. Anche come storici, cio come
rappresentanti di una scienza moderna e metodica, siamo membri
della catena ininterrotta attraverso la quale il passato si
rivolge a noi. Abbiamo visto che la coscienza etica , al tempo
stesso, sapere etico ed essere etico. Questa integrazione del
sapere nella sostanza della moralit, l'affinit
dell'educazione o della cultura (nel senso etimologico) della
coscienza etica e della conoscenza concreta delle obbligazioni e
dei fini, ci servir da modello per analizzare le implicazioni
ontologiche della coscienza storica. Proprio come in Aristotele,
ma su di un piano abbastanza diverso, vedremo che la conoscenza
storica , insieme, un sapere storico e un essere storico.
La questione sta ora nel determinare pi concretamente la
struttura della comprensione che  alla base dell'ermeneutica.
Essa , come abbiamo visto, qualcosa di simile a una affinit
essenziale con la tradizione. Qui ci soccorre una regola
ermeneutica tradizionale, formulata per la prima volta
dall'ermeneutica romantica, ma la cui origine risale alla retorica
antica. Si tratta del rapporto circolare fra il tutto e le parti:
il significato, anticipato da un tutto, si comprende attraverso le
parti ma le parti svolgono la loro funzione chiarificatrice solo
alla luce del tutto.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagine 431-432.
